Cos'è il dito a scatto e quali sono i trattamenti possibili

Il dito a scatto è una patologia caratterizzata da una forte infiammazione dei tendini flessori delle dita della mano.

Questa infiammazione coinvolge soprattutto il dito medio e l’anulare e può rendere inabili all’uso degli stessi.

L’infiammazione colpisce  la guaina sinoviale che avvolge il tendine flessore del dito coinvolto. Il rigonfiamento della guaina determina una difficoltà nello scorrimento del tendine al suo interno, in quanto si genera un eccessivo attrito. Questo attrito causerà lo “Scatto” che può essere più o meno dolente e che può evolvere in un blocco del movimento.

Le dita più soggette a questo tipo di patologia sono, in ordine, il pollice, l'indice ed il medio. Alcune volte questa sindrome può colpire anche il mignolo.

Dito A Scatto

I sintomi del dito a scatto: come si riconosce

  • gonfiore
  • dolore
  • scatto
  • blocco articolare

La patologia può evolvere da uno stadio lieve ad uno molto grave.

Nella prima fase si ha fastidio, lieve gonfiore e la mobilità del dito migliora e peggiorare a momenti.

Essendo una tenosinovite, con il movimento ed il riscaldamento del tendine i sintomi migliorano. È per questo che spesso il blocco dell'articolazione e gli altri sintomi si presentano soprattutto al mattino, ed in particolare nelle prime ore dopo al risveglio.

Con l’evolversi della patologia però, neanche con l'aiuto del movimento si percepisce un miglioramento.  In fine il dito arriva a bloccarsi definitivamente.

Rimedi e trattamento del dito a scatto

Il trattamento, come la sintomatologia, varia in base allo stadio di avanzamento della patologia.

In fase iniziale si dovrebbe cercare di evitare sforzi eccessivi (come portare buste della spesa) ma, nel caso non si potesse evitare di fare determinati sforzi o movimenti, può essere utile bloccare il dito con dei tutori appositi così da non stressarlo troppo.
È importante effettuare costantemente un allungamento delle dita, del polso e dell’avambraccio. 

Puoi trovare alcuni suggerimenti dei nostri fisioterapisti per esercizi di allungamento in un video che abbiamo appositamente realizzato  

Perché rivolgersi ad un fisioterapista?

Un fisioterapista può accompagnarti nel trattamento di questa patologia sin dalle prime fasi consigliando i giusti esercizi per riacquistare elasticità e mostrare i corretti movimenti da fare così da non incorrere in attività sbagliate o non funzionali

Il fisioterapista può anche intervenire attivamente con tecniche quali massoterapia e fibrolisi per cercare di eliminare le tensioni muscolari su braccio ed avambraccio e le aderenze del tendine.

L’intervento del Fisioterapista è importante anche nel caso si debbano applicare terapie fisiche e nel caso si debba fare l’intervento e seguire un percorso di recupero post intervento chirurgico.

Nel nostro studio inoltre puoi trovare anche professionisti esperti in fisioterapia dermatofunzionale, cioè che si occupano di trattamenti fisioterapici sulle cicatrici per evitare ispessimenti, rigidità dei tessuti e tutte le altre possibili conseguenze di un intervento chirurgico. 
Puoi trovare altre informazioni sul trattamento delle cicatrici in questo precedente articolo: "Cicatrici: trattamento in Fisioterapia"

La fisioterapia può evitare l'intervento chirurgico per il dito a scatto?

La fisioterapia in alcuni casi può evitare l'intervento chirurgico. Molto dipende dallo stadio di evoluzione in cui si trova la patologia. 

Se siamo già in una fase troppo avanzata, in cui il dito è troppo dolente e difficile da sbloccare, l'intervento è davvero la soluzione definitiva e risolutiva.

Se invece si è in una fase iniziale, in cui il dito se si blocca ma non duole e la persona riesce autonomamente a sbloccare l'articolazione di volta in volta, l'intervento fisioterapico con terapia fisica come ultrasuoni o laser, massaggio profondo sui tessuti e mobilizzazioni del tendine può ridurre la fase infiammatoria favorendo una riduzione del blocco e del fastidio.

Fisioterapia per la cura del dito a scatto

Seguendo quelle che sono le prescrizioni del medico, ecco alcune delle terapie utili a ridurre la condizione infiammatoria, disponibili nel nostro studio di fisioterapia di Roma, insieme alla massoterapia, al massaggio profondo ed alle mobilitazioni:

Queste devono essere applicate sin dai primi sintomi e con un buona frequenza settimanale affinché la condizione infiammatoria non peggiori. In molti casi la loro applicazione in condizioni troppo avanzate, non porta a grandi risultati. 

Maggiori info sulle terapie con tecniche manuali a Roma

Si ritiene sempre utile aspettare almeno 3/4 settimane prima di valutare che risultati si sono ottenuti.

In caso di peggioramento, si consiglia una visita specialistica. 

Spesso vengono prescritti dal medico farmaci antinfiammatori o addirittura infiltrazioni.

L'intervento chirurgico per il dito a scatto

Nei casi più gravi è l’unica soluzione per il dito bloccato.

L'importante, quando si affronta l'intervento chirurgico, è che sia seguito da un buon percorso fisioterapico per affrontare un percorso di recupero funzionale completo e nel minor tempo possibile.

Essendo una zona delicata, in genere dopo l'intervento si prescrive sempre lo svolgimento di una adeguata terapia sia con macchinari che con terapia manuale, che aiuti a recuperare la piena elasticità del tendine, evitando che si creino aderenze cicatriziali e riduzioni della mobilità.

A chi rivolgersi per curare il dito a scatto a Roma

Presso il nostro centro di Fisioterapia e Osteopatia di Roma, situato in zona Montesacro Alta (zone limitrofe: Talenti, Nomentano, Etruria), è possibile trovare personale specializzato nel trattamento del dito a scatto, sin dai primi sintomi e fino ad eventuale trattamento di riabilitazione motoria post operatoria.


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