LA SINDROME FIBROMIALGICA

LaSindrome Fibromialgica (FMS) appartiene al gruppo delle malattie reumatiche dei tessuti molli. Si possono distinguere una forma generalizzata ed una locale. La forma locale può presentarsi con dolori miofasciali, entesopatie, tendiniti, borsiti, malattie dei tessuti molli con possibile compressione dei nervi periferici. La forma generalizzata si presenta con dolore diffuso, cronico che porta a stress, ansia, disturbi del sonno e conseguente depressione.

In accordo con il Rheumatology College of America, l'FMS è una patologia che presenta comunemente dolore diffuso e maggiore sensibilizzazione del corpo. Questi tendono ad aumentare e diminuire ed a spostarsi nel corpo. Queste persone presentano spesso affaticamento e distubi del sonno [Wolfe F, Clauw DJ, Fitzcharles MA, Goldenberg DL, Katz RS, Mease P. et al. The American College of Rheumatology preliminary diagnostic criteria for fibromyalgia and measurement of symptom severity. Arthritis Care Re. (Hoboken) 2010; 62(5): 600–610].

Si stima che la FMS colpisca tra il 2 ed il 4 per cento della popolazione generale. E' più comune nelle donne, ma colpisce anche gli uomrini. Si sviluppa più facilmente nella mezza età, ma può colpire soggetti da più giovani a più anziani. Pur se raro, già un bambino può sviluppare dei dolori generalizzati al corpo e senso di affaticamento. I pazienti affetti da malattie reumatiche come: artrosi, lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide o spondilite anchilosante sono maggiormente soggetti alla FMS. Questa colpisce sia i soggetti con una vita molto stressante, sia soggetti disoccupati,ma allo stesso tempo stressati dal fatto di non lavorare più. Vari studi dimostrano che l'incidenza di FMS aumenta con l'età e il livello di istruzione [Ruiz-Perez I, Plazaola-Castano J, Caliz-Caliz R, Rodriguez-Calvo I, Garcia-Sanchez A, FerrerGonzalez MA. et al. Risk factors for fibromyalgia: the role of violence against women. Clin. Rheumatol. 2009; 28(7): 777–786.] .

L'eziologia è ancora sconosciuta. Diversi agenti virali sono stati associati allo sviluppo della FMS come: .

  • HIV [. Simms RW, Zerbini CA, Ferrante N, Anthony J, Felson DT, Craven DE. Fibromyalgia syndrome in patients infected with human immunodeficiency virus. The Boston City Hospital Clinical AIDS team. Am. J. Med. 1992; 92: 368–374]
  • epatite C [Buskila D, Shnaider A, Neumann L. Fibromyalgia in hepatitis C virus infection. Another infectious disease relationship. Arch. Intern. Med. 1997; 157: 2497–2500.]
  • epatite B [Adak B, Tekeoglu I, Ediz L, Budancamanak M, Yazgan T, Karahocagil K. et al. Fibromyalgia frequency in hepatitis B carriers. J. Clin. Rheumatol. 2005; 11: 157–159]

La presenza di FMS in una stessa famiglia fa pensare alla presenza di geni comuni. Sono stati isolati 3 geni che sono stati trovati nel 35% delle persone affette da FMS insieme ad alti livelli di citochine infiammatorie. I pazienti affetti da FMS presentano una disfunzioni dei sistemi monoaminergici centrali come chi soffre di ansia. Concentrazioni inferiori di metaboliti come: serotonina, noradrenalina, dopamina nel liquido cerebrospinale, possono essere indicativi di questa disfunzione poichè aumenta la sensibilità agli imput dolorifici. La FMS rientra nel gruppo delle patologie che determinano un'alterazione della sensibilità centrale con sintomi quali: dolore, fatica, disturbi del sonno, allodinia, problemi psicosociali.

ASPETTI CLINICI

L'FMS è dunque una patologia cronica caratterizzata da:

-sensibilizzazione al tatto delle articolazioni colpite -affaticamento muscolare -problemi del sonno -disturbi di memoria.

Altri sintomi evidenziati sono: depressione, mal di testa, problemi digestivi, reflusso, vescica irritabile o iperattiva, dolori pelvici o temporomandibolari, ronzio alle orecchie. I sintomi della FMS possono variare in base al livello di stress e possono essere collegate a sindrome di Reynaud, xenoftalmia, dipendenza da alcool. I sintomi iniziali sono confusi con semplice mal di schiena, artrosi che non passano con l'ausilio di farmaci.

DIAGNOSI

La diagnosi viene effettuata con un'analisi precisa dei sintomi e dell'ipersensibilità articolare e muscolare così da escludere altre patologie muscolo-scheletriche. Importante è conoscere la natura, intensità e localizzazione dei dolori per non confondersi con patologie come: ipotiroidismo e polimialgia reumatica.

I criteri diagnostici seguiti sono:

-dolori e sintomi in ben 18 parti del corpo - la durata è di almeno 3 mesi - nessuna associazione con altre problematiche.

TRATTAMENTO

Non esiste un trattamento specifico per la fibromialgia, ma ci sono approccio farmacologici e non che possono apportare dei benefici. Tre classi di farmaci si sono dimostrati utili: le prime due classi appartengono agli antidepressivi triciclici e agli inibitori della serotonina e noradrenalina. Il terzo gruppo comprende ligandi alpha 2 - delta del tipo L regolatori dei canali del calcio.

Gli oppioidi non sono raccomandati per i dolori da FMS perchè si è visto che potrebbero aumentare i livelli di senibilità dolorifica.

Il ruolo delle Psichiatria

I pazienti con FMS si lamentano spesso di problemi mentali come disturbi del sonno, stanchezza, deterioramento delle funzioni cognitive e calo dell'umore. L'FMS ed altre patologie mentali condividono aspetti genetici, neuroendocrini ed immunitari. La comorbidità con gli altri disturbi mentali include: disturbi di ansia e depressione presente nel 62% dei pazienti, disturbi bipolari nell'11% dei pazienti, disturbi di panico nel 29% e fobie sociali nel 19%.

Il ruolo della Riabilitazione

Pur non esistendo un programma riabilitativo specifico che possa alleviare i dolori di questi pazienti, si è visto come la riabilitazione migliori le condizioni fisiche e la percezione della qualità dello stile di vita. L'applicazione di Magnetoterapia ed Ultrasuoni è utile per il trattamento del dolore miofasciale. L'applicazione delle Onde d'Urto non hanno ancora evidenze scientifiche. L'uso della Laserterapia ha effetto sul dolore, sull'infiammazione e gli edemi. Essenziale è la pratica di attività fisica che facilità la riduzione dei sintomi e la produzione di endorfine.

BIBLIOGRAFIA

Fibromyalgia Syndrome – a multidisciplinary approach Anna Binkiewicz-Glińska 1 , Stanisław Bakuła 1 , Hanna Tomczak2 , Jerzy Landowski 3 , Katarzyna Ruckemann-Dziurdzińska 4 , Katarzyna Zaborowska-Sapeta 5 , Ireneusz Kowalski 5 ,Wojciech Kiebzak5 , 1 Chair of Rehabilitation Medicine, Medical University of Gdansk, Head: dr hab. med. S. Bakuła 2 Clinic of Rehabilitation, University Clinical Centre in Gdansk, Head: dr med. D. Szalewska 3 Chair of Mental Health, Medical University of Gdansk, Head: prof. dr hab. med. J. Landowski 4 Department of Pathology and Experimental Rheumatology, Medical University of Gdansk, Head: dr hab. med. E. Bryl 5 Department of Rehabilitation, University of Warmia and Mazury in Olsztyn, Head: dr hab. n. med. I. M. Kowalski 6 Faculty of Health Science, Jan Kochanowski University in Kielce, Dean: prof. zw. dr hab. n. med. S. Głuszek

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